Porceddu a Olbia 12 Locali Trovati Aggiornato 05 08 2026

Olbia vanta una tradizione culinaria radicata nel pesce fresco di Sardegna. In cucina c’è Luciana, che con le mani in pasta e il cuore tra i fornelli, crea piatti che parlano di mare, di stagioni, di ricordi di famiglia. A Olbia, il nostro ristorante Osteria Al Solito Posto celebra ogni giorno la freschezza del pescato locale con ricette autentiche e un’accoglienza che profuma di casa.

Museo Archeologico

Piscina immersa nel verde e terrazze panoramiche offrono scorci unici sulla costa, rendendolo il luogo ideale per rigenerarsi nella tranquillità. È la scelta perfetta per una vacanza romantica, grazie alle due spiagge private – Cala Capra e Cala Selvaggia – e alle piattaforme di legno sospese sul mare. A circa 20 km da Olbia, a Palau, questo elegante boutique hotel si trova immerso nel verde del parco di Cala Capra, con una vista spettacolare sull’Arcipelago della Maddalena e sulla Costa Smeralda. La struttura, vicina alle principali attrazioni e a ristoranti tipici, offre camere spaziose con angolo cottura e parcheggio gratuito, ideale per un soggiorno indipendente e confortevole. Immerso nella pace della campagna, il Casagliana Suite Resort è la soluzione perfetta per chi desidera rilassarsi dopo una giornata alla scoperta di Olbia e dei suoi dintorni. Luminoso e accogliente, il ristorante dispone di una veranda affacciata sulla piscina, perfetta per una cena suggestiva poco distante dal centro di Olbia.

Si tratta di un museo naturalistico a cielo aperto, tra calette nascoste, alte falesie e una natura rigogliosa. Qui potrete passeggiare nel suo centro storico, visitare l’antico borgo dei pescatori e ammirare il panorama dal lungomare. Il territorio intorno ad Olbia è ricco di storia e le varie testimonianze ci permettono di fare un vero e proprio salto indietro nel tempo. Se la Basilica di San Simplicio è il luogo religioso più importante di Olbia, in quanto dedicata al suo Patrono, sicuramente la Chiesa di San Paolo Apostolo è una delle chiese più belle che potrete visitare nel centro storico.Questa chiesa venne costruita sopra le rovine di un tempio romano e venne poi ristrutturata a metà del Settecento in stile barocco. Prodotti locali, spesso a km 0, per esaltare il nostro territorio, ricco di eccellenze enogastronomiche, collaborando attivamente con allevatori, agricoltori e produttori Sardi.

Porto Rotondo è perfetta per coppie, viaggiatori che cercano hotel di livello, appartamenti curati o ville, e per chi vuole una base più esclusiva rispetto al centro di Olbia. Passeggiare la sera tra il porto turistico, le piazzette e le barche ormeggiate regala quella sensazione di Sardegna elegante che molti cercano quando scelgono il nord-est dell’isola. Murta Maria è una zona molto pratica se vuoi dormire vicino alle spiagge a sud di Olbia senza spendere necessariamente quanto nelle località più famose. È una zona splendida per una vacanza rilassante, ma meno comoda mattacchione se vuoi uscire ogni sera senza usare l’auto. È una scelta perfetta se il tuo viaggio ruota soprattutto intorno al mare e alla natura.

Parco Fausto Noce

In questa gallery puoi scoprire le fasi della produzione della ricotta fresca e la preparazione dei ravioli fatti a mano, realizzati secondo la tradizione sarda. All’Agriturismo Sa Pinnetta ogni piatto nasce da una lavorazione artigianale che parte dalle materie prime. Presso l’agriturismo Sa Pinnetta potrai assaggiare i sapori unici della cucina sarda, strettamente connessi al territorio. Punta di diamante dell’agriturismo è sicuramente l’utilizzo esclusivo di prodotti a km 0, garanzia per tutti quelli che desiderano assaporare al meglio le ricette della tradizione gastronomica locale. Sa Pinnetta propone un menù ricco e variegato a base di ricette tipiche della cucina sarda, inclusi salumi stagionati, formaggi e secondi di carne. Nel centro storico potrete muovervi tranquillamente a piedi, mentre per raggiungere alcune spiagge è attivo il servizio bus urbano Spiagge Express.

Alla scoperta del simbolo della Sardegna: il pane carasau

Un progetto di riqualificazione molto interessante che unisce arte e ambiente. Tra le viuzze lastricate del centro storico che corrono dritte tra gli edifici antichi, in un appena accennato rigore cittadino, si continua a studiare storia in un modo del tutto nuovo, spiccano infatti le tinte accese della street art. Se hai un’auto (fondamentale per esplorare Olbia, ti consiglio di prenotarne una con largo anticipo), dirigiti verso la zona industriale.

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Tra reperti, proiezioni video, plastici e manufatti spiccano i relitti, è infatti il primo museo in Italia per numero di navi antiche esposte e l’unico al mondo che mette in mostra alberi e timoni risalenti all’età romana perfettamente conservati. La Basilica di San Simplicio (XI-XII secolo) è il monumento romanico più importante della zona. Si salta dall’epoca prenuragica al periodo nuragico, dall’età punica all’epoca romana, dal Medioevo al periodo del fascismo con gli imponenti edifici che puntellano il centro storico, abbelliti dalle colorate maioliche della cupola della Chiesa di San Paolo. Ed è proprio questa felicità che si respira oggi in una città in piena espansione, capace di unire un’anima industriale e commerciale ad un centro storico che profuma di storia punica, romana e medievale.

Il locale si presenta con un ambiente semplice, curato ed accogliente, dispone di ampio spazio all’aperto, i piatti sono ben presentati e sono rivisitati in chiave moderna, le pizze sono leggere, digeribili e farcite a perfezione e il servizio è veloce, attento e disponibile (spesso propone serate con musica dal vivo soprattutto durante il periodo estivo). Il locale si presenta con un ambiente tranquillo e dall’atmosfera familiare, il menù non è vasto in quanto viene proposto sempre il pescato del giorno e prodotti di stagione, i piatti sono abbondati e cucinati in modo semplice e casereccio e il personale è gentile ed educato. Tutti i ristoranti di Olbia propongono eccellenti piatti a base di carne e piatti a base di pesce che vengono cucinati con prodotti a Km O e materie prime di altissima qualità che provengono esclusivamente dal mare, dagli allevamenti e dalle terre della Gallura che sono fertili ed incontaminate.

  • Le Feste sono sicuramente il periodo giusto per trascorrere la cena in ristorante, come valida alternativa da quella in casa con i parenti.
  • I sott’oli che accompagnano sono fatti in casa e i formaggi preparati dai pastori della zona vengono stagionati nella propria cantina.
  • Si tratta di un santuario costruito tra il XIII e il XV secolo a.C.
  • Le acque cristalline, che vanno dal turchese al verde smeraldo, sono ideali per nuotare e fare snorkeling, mentre il fondale sabbioso e poco profondo la rende perfetta anche per le famiglie con bambini.

Nuraghe molto interessante perché è l’unico della zona ad essere a pianta rettangolare e molto massiccio, questo insediamento è archeologicamente molto importante per i manufatti che sono stati ritrovati che hanno fatto conoscere anche le abitudini alimentari di questo popolo e i commerci visto che sono state rinvenuti gioie di fattezza cretese e cipriota. Dovete arrivare in zona Pittulongu e seguire le indicazioni fino all’Agriturismo Cabu Abbas, nelle vicinanze trovate il sentiero che porta al Nuraghe, la passeggiata è di circa 15 minuti, vi suggerisco di farla al tramonto perché è un punto molto panoramico e la vista su Olbia e le saline al tramonto è bellissima. La zona è quella vicina al Lago di Liscia un paesaggio completamente diverso dal resto della Gallura, si può restare il resto della giornata in zona e fare delle passeggiate. Si trova sempre in zona Tempio Pausania, quindi se siete di passaggio vi suggerisco uno stop, magari non vi suggerirei di andarci di proposito perché è interessante, ma non la cosa più bella che si possa vedere. È possibile anche salire sulla cima ossia a Punta Cannone, in autonomia, seguendo il sentiero indicato, ma considerate che il dislivello è molto ripido, non è un trekking facilissimo e non c’è ombra quindi fatelo solo partendo la mattina molto presto e se siete piuttosto allenati.

Sapori molto diversi che però lo chef controlla perfettamente, riuscendo sempre a creare combinazioni e amalgame sorprendentemente efficaci. Come si vede, non è un menu di cucina sarda classica, anche se le materie prime sono locali e qualche piatto regionale non manca. Il menu è molto ricco, con risultati che non stupirebbe se portassero Villani a riconquistare la stella abbandonata. Nei dintorni, se volete mangiare porcetto in ambiente di campagna, fate un salto da Lu Branu, ad Arzachena.

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